Umberto Galimberti: Trovare la propria vera identità – Psicologia

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Comments

  1. michele

    Mi piacerebbe che esprimesse anche un parere o pensiero proprio, non fa altro che citare cosa ha detto un filosofo piuttosto che un altro…..

  2. Vyns

    manca lo scopo…pazzesco quanto ci appartenga questa conditio sine qua non, il problema investe l'intera società,quanto è meravigliosa la vita.

  3. ilaria lombardi

    Caro professor Galimberti, la ascoltavo sempre con piacere, ma ultimamente i suoi interventi mi lasciano sempre con l'amaro in bocca. Sono insegnante di scuola superiore, e ho insegnato per vent'anni nella scuola "media". Sentire sempre, ormai quasi come una fissa paranoica, vituperare la scuola nei suoi interventi mi è divenuto insopportabile. Tra l'alto interventi offensivi nei confronti dei "frustrati" docenti, parlando per luoghi comuni e slogan fin troppo scontati, senza provare un'analisi seria e di ampio respiro. Poi consideriamo anche i dati a cui fa riferimento, che non si sa quali siano, ma forse Invalsi? Ocse?….Siamo proprio sicuri che rilevino le informazioni giuste da cui trarre certe conclusioni? Io non lavoro a Milano, ma nella mia provincia, in tutte le scuole che da precaria ho girato, le garantisco di aver sempre trovato la stragrande maggioranza dei colleghi seria, competente e impegnata umanamente oltre che professionalmente nel suo lavoro. Non ne posso più di sentir difendere la scuola e criticare gli insegnanti! Il nostro è un lavoro faticoso, impegnativo e privo quasi sempre di un riconoscimento sociale, ci manca giusto Lei ad aumentare il nostro disagio! E' filosofo, psicanalista ecc. ecc., devo dirle io che la fascia di età degli alunni delle medie è del tutto particolare? Che entrano bimbi ed escono ragazzi? Le sembra poco accompagnarli in questo percorso, facendo in modo che non perdano l'interesse per obiettivi alti?! Mi perdoni lo sfogo, ma basta parlare di scuola per luoghi comuni da chi non si è mai trovato davvero sul campo! Un saluto

  4. Bianca N.

    Forte applauso per il professore.
    Condivido tutti I suoi pensieri e ragionamenti. I Governi che si sono succeduti non hanno ascoltato nemmeno uno di questi consigli!
    Ministri inutili!

  5. Adrian Dignity

    Credo che il S. Galimberti sia tra i pochi a saper compenetrare efficacemente accademia e vita nell'arte filosofica in una maniera a me compiacente… Sono d'accordo su tanti aspetti… E soprattutto in ciò che dice sui giovani… E aggiungo che i giovani che lui analizza sono già comunque giovani razionalizzati, nel senso che molti di questi non hanno nemmeno la consapevolezza necessaria affinché utilizzerebbero la droga per anestetizzare la loro frustrazione nei confronti del futuro o dei propri scopi traditi… Oggi è proprio questo orizzonte di significato che manca, pertanto avviene che la droga è un riconoscimento valoriale addirittura! O tutt'al più un passatempo innocente e incentivato da quella cultura gerentocratica che sa bene invece cosa farne del futuro e di questi figli!

  6. delfina bordiga

    L'opera di Magritte affianca la lezione del Professor Galimberti e si fa specchio per sottoporre domande a ciascuno di noi.
    Identità evanescente oppure reale e costruita nella consapevolezza del sé?
    Ambiguità percettiva?
    Una sfida o un invito alla soluzione del problema "esistenza"?
    Conosciamo noi stessi?

  7. Andrea Podesvova

    Grazie. Sempre migliore signor Galimberti. Dovrebbe essere presidente di questa repubblica lei e le cose potrebbero cambiare.

  8. Dario Carere

    Quale sarebbe il senso di dividere lo schermo in due in questo modo? Ma perché? Non bastava mettere l'immagine in un angolino?

  9. Lorenzo Ceccarelli

    Non vorrei peccare di superbia ma il presupposto che nel cristianesimo il singolo viene prima della comunità è teologicamente, filosoficamente e antropologicamente errato. Nonostante sia veritiera la citazione agostiniana questo non significa che sia dogma. Il cristianesimo stesso, a colpi di concili, ha rivisto ed a volte corretto postulati dei Dottori della Chiesa (vedi San Tommaso). Nella visione odierna della pastorale una fede vissuta singolarmente è una fede menomata. A parte questo, sempre tanta stima per il Prof. Galimberti

  10. Ciskuss

    Inizia subito dicendo che sono gli altri che dicono tutto su ciò che siamo. Ed è così, ma proprio perché siamo bambini. Gli altri devono perdere tutta questa importanza, altrimenti non potremo mai trovare il nostro vero valore. Tanti concetti banali e che non fanno che aumentare il senso di impotenza

  11. Mario Serrao

    Grazie professore, è sempre un piacere guardare i suoi video e ascoltarla. La ammiro perché riesce a spiegare concetti così importanti e difficili in una maniera semplicissima. Grazie

  12. Stefanone Victor

    NO VAX E NO COVID. TUTTO INVENTATO DALLE ELITE.. BUTTARE A MARE I PARTITI ANTIITALIANI SERVI DELLE ELITE CHE HANNO PORTATO L'UMANITA ALLA DISTRUZIONE.. TUTTO PROGRAMMATO.

  13. Silvio Avagliano

    GRANDE professore 👨‍🏫 , non esiste ne tempo ne luogo migliore per cancellare tutto ciò che disturba la psiche in ciascuno di noi ! Complimenti per i suoi insegnamenti ! GRAZIE di💙 ..e W l’emozione, i sentimenti , la cultura , la verità è la legge della vita.🌻👴✌️

  14. Roberto Greco

    Interessante approfondimento su diverse tematiche…avrei unicamente degli appunti da osservare…le diverse intelligenze o intuizioni dovrebbero essere anche provate o perlomeno citate attraverso studi eseguiti su un numero considerevole di "popolazione", inteso come numerosità…il solo dire che qualcosa si sente è puramente soggettivo e quindi opinione (e opinabile) , se questo non è seguito da prove oggettive e concrete (statisticamente valide)…l'intuizione può essere utile, ma anche dannosa e pericolosa se non è suffragata da una profonda riflessione nel merito della sua provenienza…

  15. Romina Salvioli

    Io non sono d accordo, che l identità sia un dono sociale, con un padre sociopatico, con 3 narcisisti incontrati per sbaglio nella mia vita, quindi io dovrei fare mia la proiezione spazzatura dei narcisisti come mia identità, ma scherziamo?
    Dopo una terapia profonda ho scoperto chi sono davvero, il contrario della merda narcisista, una forte empatia. Non professore io non sono l identità sociale, io sono me nella mia unicità.
    Lei parla da filosofo e non da psichiatra

  16. Sandra Ferrazzo

    L' identità non è sicurezza, ma una gabbia, accorgersene è un miracolo! Chi sono io? Cosa posso fare? Qual è il mio senso? Da dove arrivo e dove vado? Domande che mi pongo ogni volta che devo decidere sulla meta da raggiungere ogni giorno.